carbossiterapia

Arrivata in Italia nel ’90 come terapia medica per curare la Sindrome di Raynaud (un problema che causa spasmi circolatori nelle dita della mano, che diventano bianche), la carbossiterapia in seguito si è affermata nel mondo della bellezza, dove oggi sta vivendo un ritorno di fiamma. Tant’è che viene proposta da oltre duemila centri sparsi in tutta Italia, per combattere svariati inestetismi.

Merito anche di un’importante innovazione tecnologica che l’ha resa del tutto indolore

Fino a qualche anno fa, l’anidride carbonica non veniva riscaldata, procurando bruciore. Se si porta alla temperatura di 45° C, invece, la sua inoculazione risulta rapidissima e ben tollerata

 

Come funziona

Quando si parla di carbossiterapia, si fa riferimento alla somministrazione sottocutanea – tramite piccole iniezioni con ago sottile – di anidride carbonica a scopo terapeutico (pertanto sicuro e anallergico), per combattere alcuni problemi di salute e inestetismi; inestetismi che colpiscono circa 24 milioni di donne italiane, secondo alcuni studi recenti.

Durante la stagione fredda, si tende ad accumulare grasso corporeo, in parte dovuto alla ridotta attività fisica e in parte alla mancanza di luce e agli ambienti riscaldati, che contribuiscono a rallentare il metabolismo dei grassi”, spiega Alberto Massirone, Presidente della Società Italiana di Medicina ad indirizzo estetico Agorà-Amiest.

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L’azione della carbossiterapia

Una volta iniettato nel derma, il biossido di carbonio, esercita:

un‘azione sulla circolazione: questo gas è in grado di procurare una vasodilatazione, aumentando la velocità e l’ossigenazione del flusso sanguigno e favorendo l’apertura dei capillari schiacciati dal grasso e dalla ritenzione idrica.

un’azione sul grasso: in questo caso l’azione lipolitica dell’anidride carbonica è duplice, sia meccanica che chimica. Il gas agisce direttamente attraverso l’effetto meccanico prodotto dall’immissione del flusso gassoso. Dal punto di vista chimico, invece,  l’iniezione di anidride carbonica è in grado di esercitare un effetto lipolitico indiretto, poiché aumentando la quantità di ossigeno a disposizione dei tessuti, riattiva il metabolismo cellulare.

un’azione sulla cute: oltre a determinare un aumento del microcircolo e una  migliore ossigenazione dei tessuti, l’iniezione di anidride carbonica agisce anche sui fibroblasti, le cellule responsabili della produzione di fibre elastiche, collagene  e acido ialuronico. Come risultato, la pelle apparirà più luminosa, tonica e compatta.

 

Vantaggi della carbossiterapia

Rispetto ad altri trattamenti, la carbossiterapia presenta diversi vantaggi:

  • non è invasiva
  • è sicura
  • è atossica
  • è anallergica
  • è veloce
  • assicura risultati visibili e durevoli nel tempo
LA CARBOSSITERAPIA