I nevi (o nei) sono le comuni macchie marroni presenti sulla superficie della nostra pelle. Si  tratta di una accumulo di melanociti, le cellule che producono melanina, pertanto è più corretto chiamarli nevi melanocitici.

I nei sono generalmente più numerosi in corrispondenza di quelle parti del corpo più esposte alla luce del sole come ad esempio le braccia e la pancia o il dorso.

Alcuni nevi sono presenti già dalla nascita o fanno la loro comparsa nei primi due anni di vita; essi sono anche detti congeniti. Tuttavia, la maggior parte dei nevi tende a svilupparsi durante l’infanzia e il loro numero aumenta fino ai 30-40 anni; da questo momento in poi, il loro numero tende a diminuire.

I nevi apparsi dopo i 40 anni vanno quindi monitorati perchè potrebbero dar luogo a tumori della pelle. Per questo viene svolta una “mappatura dei nevi”.

 

CHE ASPETTO HANNO?

I nevi melanocitici generalmente sono di piccole dimensioni (inferiori ai 5 mm), ma possono essercene anche alcuni che raggiungono le dimensioni di alcuni centimetri. Hanno una forma ovale o leggermente arrotondata, con una superficie liscia e bordi ben delimitati e regolari. Il loro colore può variare dal marrone scuro a quello chiaro.

Le persone con la pelle più scura tendono generalmente ad avere nei più scuri rispetto alle persone con pelle chiara.

 

Che cos’è la “mappatura dei nevi”?
La parola ‘mappatura’ è un neologismo non scientifico divenuto di uso comune tra pazienti, medici di famiglia e dermatologi.
Questo termine indica che il Dermatologo durante la visita procede con il mappare i nevi, ossia li localizza e li valuta. 
È fondamentale chiarire che:

1 – il Dermatologo esperto è in grado di diagnosticare il melanoma anche ad occhio nudo;
2 – la visita da richiedere allo specialista deve essere una “visita dermatologica per la valutazione dei nevi”;
3 – il Dermatologo visita, ovvero guarda, il paziente il quale dovrà necessariamente spogliarsi completamente;
4 – i cambiamenti di un neo devono essere segnalati al Medico.

Qual è la frequenza consigliata per rivolgersi al Dermatologo per un controllo della pelle e dei nei?
È il Dermatologo che decide ogni quanto tempo è necessario fare una valutazione.
Questa varierà in base al tipo di pelle, al numero dei nevi e ai fattori di rischio come, ad esempio, la familiarità per il melanoma.

A proposito di auto-osservazione, tutti i nei sono potenzialmente pericolosi? Qual è la cosa più importante da tenere sotto controllo, ovvero il campanello d’allarme principale? Che cosa può guidarci nell’auto-osservazione?
Possiamo ricordare la REGOLA dell’ A-B-C-D-E.

A: Asimmetria nella forma
B: Bordi irregolari
C: Colore variabile
D: Dimensioni sopra i 5mm (anche se oggigiorno il Dermatologo è in grado di diagnosticare melanomi di 2-3mm)
E: Evoluzione cambiamenti nel tempo del nevo e sanguinamento.

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Nei ed esposizione al sole: il sole può favorire la comparsa di nuovi nei?
Gli effetti benefici del sole sono innumerevoli: dalla produzione di vitamine all’aspetto “abbronzato” che ci fa apparire belli, sani e più sicuri di noi. Tuttavia dobbiamo ricordare che il sole è, su una base genetica e familiare, il principale responsabile della comparsa dei nevi, così come le scottature la causa dei tumori cutanei, soprattutto nella 1° e 2° decade  di vita. Esposizioni prolungate e continue sono altrettanto dannose. Bisogna sfatare la leggenda secondo la quale se applichiamo una crema solare non ci abbronziamo anzi, un’abbronzatura che è il risultato di una scottatura è destinata a scomparire rapidamente. Sarà quindi meno durevole nel tempo. Inoltre posso asserire con certezza che chi ha la pelle molto chiara non riuscirà mai ad abbronzarsi anche restando giorni e giorni sotto il sole.

COSA SONO I NEVI?